Rientrato a casa dalla “Tre giorni di Acquasparta”, organizzata da Articolo 21, trovo un’altra bella notizia:
La schiacciante vittoria alle primarie pugliesi di Nichi Vendola. Questa è la miglior risposta ad un modo di concepire la politica che, in termini di linea ed in termini di metodo, una parte del PD ha cercato di portare avanti, e che non porta in alcun posto. Mesi di incertezze e di giochi inutili non sono serviti ad altro se non a creare la sensazione di divisioni e lacerazioni. Si cerchi ora di vincere. I pugliesi sappiano che l’esito del loro voto ha un significato che va ben oltre i confini della loro regione, e che attiene alla difesa della democrazia in questo Paese. Su questo dovrebbero ritrovarsi tutte le persone per bene, non necessariamente di sinistra, che ritengono importanti la buona amministrazione e la buona politica, e che ritengono importante dare un’indicazione per una futura alternativa al governo dello scudo fiscale, del processo breve, del ddl intercettazioni.
E questo è anche un segnale fortemente positivo per coloro che, come noi di “Alleanza Lib-Lab”, ritengono necessaria e possibile l’esistenza di una Sinistra nuova, aperta, plurale, tendenzialmente larga, che sia in grado di esprimere posizioni di riformismo progressista con compiutezza e coerenza maggiori di quanto il PD non sia in grado di fare.
Gim Cassano (24-01-2010)


Sono d’accordo. Bene Vendola, ma sempre peggio il PD. Che la volpe del Tavoliere, come Luigi Pintor definì D’Alema, abbia la vocazione a fare disastri è ormai arcinoto (uno psicanalista parlerebbe di coazione a ripetere), ma la vera delusione è Bersani. Avevo sperato che il nuovo segretario, legittimato dalla doppia schiacciante vittoria in sede di congresso e nelle primarie di partito (sciocchezza colossale a mio giudizio, ma comunque di grande rilievo per il vincitore), si affrancasse dalla tutela dalemiana affrontando di petto la pessima situazione ereditata da Veltroni e Franceschini. Nulla di tutto questo. Nessuna iniziativa politica degna di questo nome. Incertezza più o meno su tutto. Grande caos in vista delle regionali. Anche se detesto l’UDC non trovo negativo in sè cercare di coinvolgerla in alleanze più ampie. Quello che in Puglia è stato disastroso è il metodo. Pretendere che Vendola, dopo 5 anni di buon governo, accettasse passivamente le scelte altrui senza nemmeno chiedergli per piacere non solo significa essere incapaci, ma sconfina nell’idiozia pura.
Che il PD sia questo mi procura a volte una sorta di sadico piacere. Poi però penso che le conseguenze ricadono su tutti ed anche il sarcasmo se ne va. Temo che dovremo patire ancora a lungo.