Nasce a Trieste il Circolo Liberale Malagodi.
Con un’assemblea pubblica tenutasi al Caffè San Marco il 6 giugno, è stato costituito a Trieste il Circolo Liberale Giovanni Malagodi. L’intestazione vuole essere un richiamo ad una figura di indubbio spicco nel panorama politico italiano. E senz’altro ad una figura profondamente europea. Malagodi, ancor oggi, è ricordato nei consessi internazionali per l’apertura delle sue idee, per la fiera difesa del significato politico del liberalismo, da lui sempre distinto dal conservatorismo. Ma è soprattutto il tentativo di ricongiungere la politica alla necessità di chiarire il significato delle parole, dei gesti e della coerenza di entrambi.
Il Circolo vuole rivolgersi a quella società civile che, comprendendo la responsabilità di essere classe dirigente, vive e lavora in un contesto idealmente proiettato all’Europa illuminista, nella speranza di permeare l’attività e la riflessione quotidiana di quegli essenziali grani di liberalismo che impongono chiarezza e coerenza nelle decisioni e nelle azioni.
Il Circolo Malagodi vuole essere un luogo aperto di discussione, di critica dell’esistente, facendo proprio il significato più profondo del liberalismo, inteso come teoria dei limiti del potere, sia esso pubblico, privato, economico, in un periodo, come l’attuale, in cui pare essere di moda una visione illimitata e profondamente giacobina e populista del potere.
Il motto del Circolo è rappresentato da un semplice trittico: libertà, laicità, responsabilità, che costituiscono il paradigma fondante di qualsiasi aggiornata declinazione liberale. Consapevoli che la libertà ha un prezzo salato, che la laicità è prima di tutto un abito mentale e che la responsabilità impone scelte spesso scomode, impopolari, ma che il ruolo di una moderna classe dirigente è quello di coinvolgere l’opinione pubblica in un disegno di riforme condivise anche quando necessarie o improrogabili. L’esatto contrario di quanto avviene da troppo tempo in Italia, dove la politica non svolge più la funzione di rielaborare le domande sociali e non funziona più da loro filtro: ecco perché poi prosperano le frange xenofobe e si affermano leadership tanto carismatiche quanto inadeguate.
L’iniziativa è stata favorevolmente accolta e patrocinata dalla Famiglia Malagodi e dalla Vice Presidente e Patron dell’Internazionale Liberale Beatrice Rangoni Machiavelli.
Già numerose le adesioni da parte, soprattutto, di molti liberali che, negli ultimi tre lustri, erano rifluiti nel privato, stanchi e disorientati dalla mancanza di una chiara e coerente proposta liberale.
Tra le iniziative, le Conversazioni Liberali che si terranno, a cadenza fissa, una volta al mese. Nelle prossime settimane maggiori dettagli.
Andrea Bitetto, Giovanni Borgna
Per informazioni: circolo.liberale.malagodi@gmail.com

